Mercati in Musica 2025

XVII° Edizione

“Musica sulla rotta del Nord America”

Gli eventi proposti da “Mercati in Musica 2025” sono il logico proseguo delle precedenti edizioni dove immaginiamo di essere su un veloce veliero e di dirigerci verso l’America del Nord.
La stiva è piena di suoni e armonie differenti che ruotano intorno al tema del rapporto profondo che intercorre tra popoli differenti, dove la musica si “accorda”, appunto, con suoni, spiritualità, usi e culture differenti; le diverse sonorità si amalgamano e si ripropongono in modo semplice.
I temi:

  • 1) Il nuovo rock
  • 2) La nascita della musica americana
  • 3) Musiche antiche di naviganti, pirati e coloni

I concerti sono indirizzati verso la conoscenza e finalizzati ad una radicale accettazione delle culture di differenti popoli, ciò attraverso la musica che è, non a caso, un linguaggio universale.
Tutto ciò per una efficace presa di coscienza dell’appartenenza comune e degli antichi legami che hanno governato anche paesi lontani al fine di superare le barriere culturali ancor oggi esistenti.

PROGRAMMA

Tre Concerti di sabato a fine luglio

1 – Giardino di Villa Arrivabene

12 luglio ore 21.15
CONCERTO

“Rock e post-grunge”

Turn the lights down

Il grunge è la scena musicale originatasi negli anni Ottanta in U.S.A. e giunta al successo mondiale nei primi anni Novanta. Il termine grunge deriva dall’aggettivo grungy, espressione gergale in voga dagli anni Sessanta ad indicare qualcosa di ruvido e selvaggio. La rivista Rolling Stone (2019) chiarisce che il termine aveva puro scopo descrittivo della qualità, della ‘grana’ della musica, non indicativo di un genere preciso. Col tempo il termine verrà adottato dai media per descrivere un’intera scena, un insieme di
band anche molto diverse tra loro, sia per provenienza geografica e ispirazione musicale che per attitudine. Dal punto di vista strettamente musicale, pur nella varietà dei generi e degli stili, con grunge si intende una contaminazione tra hard rock, punk rock e new wave, nonché il ritorno alla formazione chitarra-basso-batteria e alle sonorità degli anni Sessanta e Settanta. Così come il punk era stato una risposta all’estetica hippy, così il grunge sembra esserlo a quella hair metal degli anni Ottanta. Le band della scena grunge si presentano senza travestimenti, esibendo una mascolinità sia dimessa e dolente che esibita e ammiccante, ma senza camuffamenti, paradossalmente, il recupero di un aspetto più classicamente maschile corrisponde ad una messa in discussione di certi stereotipi machisti del rock’n’roll. Il post-grunge si riferisce a un genere che si basa vagamente sul
suono di alcune delle band grunge originali.

JOHNNY BLACKBIRD AND MILLERS
sono un gruppo nato nel 2010, quando Johnny Blackbird e Lou Millers, i due membri fondatori si incontrarono all’università. Negli anni successivi si è aggiunto alla formazione:

Nick Short, polistrumentista che ha iniziato a suonare il basso. Nel 2016, dopo molti susseguirsi di batteristi, prende le bacchette della band, John Taylors. La formazione con alcune aggiunte inizia a suonare su palchi importanti a Firenze e in Toscana. Inizialmente coverband, iniziano poi a scrivere pezzi propri che decidono di interpretare durante i loro concerti.

Hanno inoltre partecipato, per tre anni consecutivi, come headliner al Magical Philosophy Tour che ha luogo al Combo Social Club e all’evento dei 50 anni di Unicoop alla Leopolda.

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2 – Teatro dell’ Affratellamento

19 luglio ore 21.15
CONCERTO

“Dal ragtime al jazz”

I primi contributi alla musica americana vengono dalle culture native (la musica hawaiana, ad esempio, è ancora oggi popolare) e, a partire dal 16esimo secolo, dall’influenza dei colonizzatori europei e delle popolazioni africane da questi importate come schiavi.
Durante la Guerra Civile, le ballate popolari erano molto diffuse, alcune usate sia nordisti che sudisti come canzoni patriottiche. La fine dello schiavismo, conseguenza della Guerra civile (1862-65), diede un nuovo impulso alla musica afro-americana. Questa, fusa con la musica europea e con quella dei coloni nel corso dei 18esimo e 19esimo secolo, diede vita ai generi delle work songs (canti di lavoro), degli spirituals che si svilupperanno poi nel jazz
e nel blues. Anche il gospel, il blues e il jazz si diversificarono in questo periodo, con l’evoluzione di nuovi sottogeneri in diverse città come Memphis, New York, New Orleans e Chicago. A partire dagli anni ’20, il boogie woogie iniziò a evolversi in quello che sarebbe diventato il rock’n’roll, con decise influenze blues. Il jazz sostituì rapidamente il blues come principale musica popolare americana, e divenne popolare nella forma dello swing, un tipodi musica da ballo dei primi anni ’30.

FABRIZIO MOCATA GROUP

Fabrizio è un pianista nato in Sicilia e cittadino del mondo. Si è diplomato presso il Conservatorio L. Cherubini di Firenze in pianoforte classico e jazz.

E’ oggi considerato uno dei più promettenti e innovativi talenti a livello internazionale.

Il suo originalissimo modo di interpretare la musica americana lo ha portato ad essere riconosciuto sia come solista che come compositore e le sue trascinanti esibizioni sono diventate ricorrenti nei cartelloni dei grandi Festivals. La sua passione per il Tango in tutti i suoi aspetti lo porta a una brillante carriera come insegnante, riuscendo inoltre a fare introdurre il Tango come parte dell’offerta formativa in un conservatorio Italiano (L. Cherubini di Firenze) a una lunga serie di masterclass e workshop di musicalità. Le sue esibizioni coinvolgono sempre differenti personaggi e variazioni musicali caratterizzandosi per l’ originalità e la freschezza dell’esecuzione, una sorpresa continua.


3 – Sala Luca Giordano
di Palazzo Medici-Riccardi

26 luglio ore 21.15
CONCERTO

“Musica, Spedizioni, Galeoni e Corsari
fra Europa e Nuovo Mondo fra il XVI e
XVII secolo”

L’idea di organizzare questo evento nasce dalla curiosità che suscita il periodo successivo alla scoperta dell’America dove le potenze europee cominciano ad interessarsi a questo “nuovo” continente sia a nord che a sud. Il fine era quello di sviluppare il commercio tra gli stati e il nuovo mondo, e non ultimo quello di impossessarsi delle enormi ricchezze di questo continente. Le grandi potenze navali europee: Gran Bretagna, Spagna, Olanda e Francia fanno da padrone nell’Oceano Atlantico, sui loro Vascelli trasportano anche parti della loro cultura in genere, quindi anche quella musicale, destinata via via a “contaminarsi” con altri suoni e armonie autoctone. La musica che proponiamo ha una valenza internazionale; musiche di corte e non, eseguite da un ensemble specializzato in musica antica (su strumenti originali)che presenta un’antologia di autori spagnoli, inglesi e italiani, vissuti tra la metà del Cinquecento e il primo ventennio del Seicento, offrendo in questo modo la possibilità di gustare le atmosfere dell’epoca a cavallo tra lo stile del Rinascimento e del Barocco.

L’epoca in questione è ricca inoltre di geni e di personalità di spicco; Dowland con le sue composizioni celebri nonché l’editore fiammingo Phalese e poi quei compositori italiani che avevano contatti stretti con la Spagna, come Trabaci e Falconieri, o il fiorentino Lappi . Si è inoltre cercato di rendere omaggio alle grandi e sontuose “inventioni” che vedono la luce in Italia in quegli anni, gli Intermedi e l’Opera, quest’ultima nata proprio a Firenze nell’ultimo scorcio del Cinquecento grazie alla Camerata de’ Bardi e portata in seguito a maggior perfezione dal “divino” Claudio Monteverdi.

SEMPERCONSORT è stato fondato da Luigi Cozzolino a Firenze nel 1999 principalmente per riproporre in tempi attuali il repertorio da camera dei secoli XVI, XVII e XVIII e intende riscoprire e rivelare questo repertorio incredibilmente vasto. Le esecuzioni si basano sullo studio dei testi antichi e sul costante aggiornamento e contatto con musicisti e musicologi esperti della materia. I componenti del SEMPERCONSORT possiedono una lunga esperienza nel campo della Musica Antica collaborando con i gruppi più noti del settore fra i quali citiamo, Homme Armè e, inoltre, alcuni suonano nell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. SEMPERCONSORT ha inoltre al suo attivo notevoli incisioni disco grafiche per la Naxos e per la Brilliant. In questa formazione: Luigi Cozzolino, Giacomo Benedetti, Francesco Tomei e Clarissa Reali (voce).